Funerali

Il commiato dai nostri cari che lasciano questo mondo fa parte del cammino della fede di ognuno.

La celebrazione delle esequie varia a seconda della sensibilità religiosa sia del defunto, quando era tra i vivi, sia dei parenti che chiedono il funerale. Se infatti né il defunto né i parenti sono credenti, si celebra comunque il rito delle esequie su richiesa, ma senza la Messa (quindi solo liturgia della Parola, omelia, contributo commemorativo dei parenti e commiato). In tutti gli altri casi, anche se il defunto non ha praticato in vita la fede in cui pure era battezzato, il funerale si celebra con la Messa, per l'efficacia del suffragio che essa implica, e al quale si affida l'anima del defunto.

La parrocchia non può accogliere in uno stesso giorno più di quattro funerali; oltre il quarto, si deve rinviare ad altre chiese o parrocchie. Inoltre, nessuno dei sacerdoti della parrocchia può andare per nessun motivo oltre la trinazione, quindi se non ci sono abbastanza sacerdoti per coprire tutte le celebrazioni, i parenti dovranno scegliere una delle due ipotesi: o una liturgia della Parola, o il rivolgersi a un’altra chiesa.

Gli orari in cui è possibile fissare i funerali sono: 9.30 – 11.00 – 15.00 – 16.30

Quando si celebra il funerale, nella nostra parrocchia viene automaticamente fissata una settimana dopo anche la Messa nell'ottavario della morte del caro defunto. Il sacerdote che celebra il funerale avrà cura di avvisare sempre del giorno effettivo in cui tale Messa sarà celebrata.

Durante il funerale, se qualche congiunto vuole fare un breve discorso commemorativo, è legittimato a fare ciò dal Rito delle esequie (n. 81); ciò deve avvenire, secondo il rito, dopo l’introduzione del commiato e prima dell’aspersione e incensazione della salma. Tuttavia il sacerdote deve accertarsi prima della celebrazione del tenore delle parole che saranno usate, affinché non contraddicano quanto lui esprimerà nell’omelia.