Dove siamo

Via Daniele Comboni, 4 | 00154 Roma. Metro B Garbatella.

Settore Sud - Prefettura XXIII - Quartiere Ostiense - 8º Municipio


 

Cenni storici sul quartiere Garbatella

Garbatella nasce nel 1920 su un ambizioso progetto urbanistico di Paolo Orlando. L’idea era quella di realizzare un canale navigabile parallelo al Tevere che doveva servire al trasporto delle merci da Ostia fino a un porto posizionato nei pressi dell’odierna via del Porto Fluviale, tra Testaccio e Ostiense. La zona a ridosso di questo porto doveva servire ad ospitare i futuri lavoratori portuali. Per questo motivo i nomi delle vie sono stati dedicate alle personalità del mondo marittimo italiano.

Il progetto del canale navigabile non fu mai realizzato ma il quartiere nacque e sviluppò una propria identità. Furono trasferite qui negli anni ’30 le famiglie sfollate a seguito dell’abbattimento della Spina di Borgo per la realizzazione di Via della Conciliazione, e quelle sfollate per la realizzazione di Via dei Fori Imperiali.

La Garbatella fu suddivisa in 62 lotti dell’Istituto Case Popolari (ICP) e la sua architettura si ispirò al modello delle città giardino inglesi, con villini e palazzi di massimo tre piani, con cortili e spazi verdi coltivabili. Un modello che dava dignità anche alla classe operaia.

Lo stile utilizzato fu il barocchetto romano ideato dagli architetti Gustavo Giovannoni e Innocenzo Sabbatini.

 

Cenni storici sulla Parrocchia

La chiesa, costruita su progetto di Alberto Calza Bini, fu eretta a parrocchia il 1º maggio 1933 da Pio XI con la costituzione apostolica "Quo omnes sacrorum", ed è sede del titolo cardinalizio “San Francesco Saverio alla Garbatella”.

La chiesa divenne famosa perché fu la prima parrocchia visitata da Giovanni Paolo II appena eletto papa; tre mesi dopo l'elezione infatti, la domenica 3 dicembre 1978, il pontefice fece visita al quartiere e alla parrocchia, ai quali era legato da un ricordo particolare e personale:

giovanni paolo IIÈ una grande gioia per me poter visitare come prima parrocchia romana proprio la vostra, a cui mi unisce un ricordo particolare. Infatti, negli anni dell’immediato dopoguerra, come studente a Roma, mi recavo quasi ogni domenica proprio alla Garbatella, per aiutare nel servizio pastorale. Alcuni momenti di quel periodo sono ancora vivi nella mia memoria, benché mi sembri che, nel corso di più di trent’anni, molte cose qui siano enormemente cambiate.

Giovanni Paolo II

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